Le immagini e il ricordo del 6 aprile:
subito dopo la forte scossa di terremoto, la mia prima telefonata al Commissario Provinciale VdS di L’Aquila, il suo pianto ininterrotto, sospeso solo da una frase "qui è crollato tutto".
La mia risposta audace, stiamo arrivando non ti preoccupare.
Chiamo gli altri Commissari Provinciali VdS: avvertite tutti e tenetevi pronti qui è successo un disastro!
Mi chiedono: ma per dove? chi ci deve chiamare?
Non ho risposte... venti minuti l’attesa, di una chiamata che sembrava non arrivare mai. Il 118 si rivolge alle sedi CRI: convogliate le ambulanze su L’Aquila, è il nostro passaporto, per raggiungere i colleghi che non sappiamo se salvi.
Per le strade dell’Aquila, la vista mi si confonde, cerco disperatamente i miei, comincio a riconoscerli, ci sono i ragazzi dell’Aquila sulle ambulanze, le mie preoccupazioni si placano.
Piazza d’Armi, divise blu tra la gente disperata, ma questi non sono dell’Aquila sono i volontari di Teramo ma quando sono arrivati?
Ospedale S.Salvatore: altre ambulanze CRI in fila pronti a partire; incredibile tra di loro i volontari di Chieti, ma come hanno fatto chi li ha disciplinati.
Mi allontano da L'Aquila, ho bisogno di riordinare la mente, Paganica, Onna e San Gregorio.
S.Gregorio... campo di calcio, ma quello è il PMA di Pescara... I volontari di Pescara, tra la popolazione, si affrettano a preparare un campo di accoglienza, incredibile.
Al Campo di San Gregorio, cominciano ad arrivare lo stesso giorno i primi aiuti di viveri e vestiario, ma come è possibile così in fretta?
Qualcuno mi risponde: guarda che i volontari che non vedi si trovano nello loro sedi e hanno iniziato la raccolta e molti altri stanno operando sulla costa per aiutare le famiglie che arrivano da L’Aquila.
Sono tutti impegnati e io non mi accorgo di niente.
Presa dai mille problemi, non mi accorgo che tutti sono impegnati e che anche i Gruppi colpiti continuano a lavorare senza tregua, che gli stessi volontari sono vittime e soccorritori e tutto questo a poche ore dal disastro.
Ho ancora in mente i vostri sguardi, negli occhi si leggeva lo sconforto, l’affaticamento, la gioia di aver ritrovato una persona viva.
Oggi mi chiedo se sono degna di rappresentarvi!?
Vi abbraccio tutti con grande affetto e non ho parole per esprimere la mia gratitudine per quello che state facendo e continuerete a fare.
Grazie
Rosalia Alfieri
Commissario regionale VdS Abruzzo